Meteoriti

a cura di / by  Massimo D'Orazio  (Dipartimento di Scienze della Terra)

Il 7 Novembre 1492, dopo alcune forti esplosioni, una grossa meteorite cadde in un campo di grano appena al di fuori delle mura della città di Ensisheim in Alsazia (odierna Francia). Poche settimane dopo, l’imperatore Massimiliano d’Austria fece appendere la pietra con delle catene alle pareti della chiesa della città, affinché non sparisse nello stesso modo violento con cui era apparsa.
Accanto alla meteorite furono poi incise queste parole:

“Molte persone sanno molto di questa pietra,
chiunque sa almeno qualche cosa,
ma nessuno ne sa abbastanza”

Dalla caduta della meteorite di Ensisheim ai nostri giorni sono stati compiuti passi enormi nella comprensione dell’origine delle meteoriti e dei corpi del Sistema Solare dai quali esse derivano, tuttavia le parole riportate sopra sono ancora valide. Qui troverai alcune informazioni di base, e dei link a siti interamente dedicati allo studio delle meteoriti.
 

 
Cosa sono le meteoriti?

Le meteoriti sono frammenti di roccia e/o metallo che cadono sulla superficie terrestre dallo spazio. Esse rappresentano frammenti di corpi più grandi del Sistema Solare e possono avere dimensioni dalla frazione di mm (micrometeoriti) fino a decine di tonnellate. I meteoroidi (cioè corpi di dimensioni relativamente piccole che viaggiano nello spazio) possono essere catturati dal campo gravitazionale terrestre ed essere accelerati verso la Terra fino a velocità superiori a 11.2 km al secondo. Nell’attraversare l’atmosfera terrestre, l’attrito con gas di quest’ultima rallenta moltissimo i meteoroidi e riscalda la loro superficie esterna fino a farla fondere. In questa fase il meteoroide appare come una scia di luce molto intensa (meteora, bolide). Se il meteoroide resiste all’attraversamento dell’atmosfera, esso alla fine cadrà sulla superficie terrestre dando luogo a una (o più) meteoriti.

 

Filmato della caduta della meteorite Peekskill
(9 ottobre 1992, New York).

La meteorite metallica Hoba (1920, Namibia), la più grande meteorite in un unico pezzo (60 tonnellate) esistente sulla Terra.

 
A cosa serve studiare le meteoriti?
 

Lo studio delle meteoriti ci rivela come e quando si è formato il Sistema Solare, come si sono formati e differenziati i pianeti che lo costituiscono, e anche se è possibile la presenza di forme di vita su altri pianeti.

La nascita del Sistema Solare.

 
Da dove vengono le meteoriti?
 

La grande maggioranza delle meteoriti rappresentano frammenti formatisi dalla reciproca collisione di asteroidi. Gli Asteroidi sono corpi minori di forma generalmente irregolare che orbitano intorno al Sole. Nel nostro Sistema Solare ci sono decine di migliaia di asteroidi, per lo più concentrati tra le orbite di Marte e Giove nella cosiddetta Cintura degli Asteroidi. Quest’ultima si è formata alla nascita del Sistema Solare, circa 4.6 miliardi di anni fa, da una nube di gas, polveri e ghiacci.

Una piccola frazione di meteoriti proviene dalla Luna e da Marte. Queste meteoriti sono molto più giovani di quelle asteroidali e ci forniscono informazioni su processi avvenuti sui pianeti molto dopo la formazione del Sistema Solare.
Siamo in grado di conoscere la provenienza delle meteoriti lunari perché esse hanno una composizione chimica e mineralogica e un’età molto simili alle rocce lunari riportate sulla Terra dalle missioni lunari Apollo. La provenienza marziana di alcune meteoriti è stata invece suggerita dall’analogia di composizione chimica tra queste e il suolo marziano analizzato dalla sonda spaziale Viking e, soprattutto, dalla simile composizione del gas intrappolato in queste meteoriti e l’atmosfera di Marte.

 

La meteorite lunare ALHA 81005 (Antartide).

La meteorite marziana Lafayette,(1931, Indiana, USA).

 
Dove si trovano le meteoriti?
 

La maggior parte delle meteoriti cadono in mare (il mare costituisce il 70% della superficie della Terra) e moltissime cadono in aree ricoperte da vegetazione o inaccessibili. Mediamente 5-6 meteoriti all’anno vengono recuperate dall’uomo subito dopo aver assistito alla loro caduta, mentre migliaia di meteoriti vengono trovate ogni anno senza una testimonianza diretta della loro caduta.
Le meteoriti possono essere trovate in ogni parte del mondo ma sono molto più facili da trovare in aree desertiche (sia calde che fredde; esempio Sahara e Antartide), dove si conservano meglio per il clima secco, e dove l’assenza di vegetazione facilita la loro individuazione. In un clima umido come quello italiano, una meteorite si altera completamente nel giro di pochi secoli, mentre in un clima molto secco, come quello del deserto del Sahara, una meteorite può resistere per millenni. In Antartide, inoltre, sono in atto processi legati al flusso delle masse di ghiaccio che tendono a concentrare le meteoriti, facilitandone quindi il ritrovamento.

 

Condrite carboniosa Dar al Gani 749 (Libia).

Condrite Ordinaria Mount DeWitt 01001 (2001, Terra Vittoria Settentrionale, Antartide).

 
Tipi di meteoriti

 Esistono tre tipi fondamentali di meteoriti che differiscono sostanzialmente tra loro per la quantità di ferro-nichel metallico che contengono.
 

Meteorite metallica Carbo (1923, Messico)

Sideriti (o meteoriti metalliche): sono fatte per la maggior parte di ferro-nichel metallico. Molte di loro costituivano i nuclei di asteroidi andati completamente distrutti.

Sideroliti: sono fatte all’incirca di uguali proporzioni di metallo e silicati. Si pensa che alcune sideroliti (le pallasiti) rappresentino il materiale presente nella zona di transizione tra nucleo e mantello.

Aeroliti: sono fatte per la maggior parte di silicati e costituiscono la maggioranza delle meteoriti. Il principale gruppo di aeroliti è costituito dalle condriti (circa 86 % di tutte le meteoriti viste cadere). Le condriti sono il materiale che meglio rappresenta la composizione iniziale del Sistema Solare, e il loro studio è fondamentale per conoscere come questo si è formato.

Pallasite Esquel (1951, Argentina)

Condrite carboniosa Allende (caduta l’8 febbraio 1969, Messico).

 
Come si riconosce una meteorite ?

Non è sempre facile riconoscere una meteorite. Molte rocce terrestri e molti materiali di origine industriale sono molto simili alle meteoriti. In particolare, se la meteorite è caduta sulla Terra da molto tempo, essa può avere perso molti dei suoi caratteri originali e quindi il suo riconoscimento può essere ancora più difficile.
Ma quali sono le caratteristiche distintive che molte meteoriti hanno ?

 
Crosta di fusione e regmaglipti

Durante l’attraversamento dell’atmosfera, la superficie esterna delle meteoriti si riscalda fino a fondere. Il successivo rapido raffreddamento della sottile (circa 1 mm) pellicola fusa genera una crosta vetrosa molto scura chiamata crosta di fusione. La crosta di fusione viene progressivamente cancellata durante l’azione dei processi di erosione e alterazione terrestri; pertanto le meteoriti cadute moltissimi anni fa ne sono prive.

 Movimenti vorticosi dell’aria durante l’attraversamento dell’atmosfera possono creare sulla superficie delle meteoriti delle caratteristiche impronte chiamate regmaglipti. Essi sono molto simili alle impronte lasciate dalle dita sulla creta.

 

Condrite ordinaria Siena (caduta il 16 giugno 1794, Cosona, Siena).
Sono ben visibili la crosta di fusione nera e l’interno grigio chiaro.

 Meteorite metallica Sikhote Aline con regmaglipti (caduta il 12 febbraio 1947, Russia).

 
Caratteristiche interne

La maggior parte delle meteoriti metalliche mostrano le cosiddette figure di Widmanstätten. Queste ultime sono costituite da un concrescimento di due diverse leghe ferro-nichel e si formano per lentissimo raffreddamento. Le figure di Widmanstätten non possono essere riprodotte in laboratorio.

Le condriti, che sono il più comune tipo di meteoriti, possono essere facilmente identificate per la presenza delle condrule, piccoli oggetti sferoidali millimetrici immersi in una matrice a grana più fine. Le condriti inoltre possono contenere ferro metallico e quindi essere attratte da una calamita.

 

Meteorite metallica Toluca (1776, Messico)
mostrante le figure di Widmanstätten.

Condrule nella condrite ordinaria NWA 1285
(Sahara nord-occidentale).

 
Per saperne di più
 

Enciclopedia online sulle meteoriti http://www.encyclopedia-of-meteorites.com/login.asp
Sito ufficiale della Meteoritical Society http://www.meteoriticalsociety.org/
Rivista online sulle meteoriti http://www.meteorite-times.com/
Museo di Storia Naturale di Londra http://www.nhm.ac.uk/nature-online/space/meteorites-dust/index.html
Le più grandi meteoriti del mondo http://www.jensenmeteorites.com/largestmeteorites.htm
Data Base sui crateri da impatto terrestri http://www.unb.ca/passc/ImpactDatabase/images/mistastin.htm 



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